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I referti medici degli esami autoptici condotti sulle E.B.E. a Roswell a seguito dell'UFO crash del mese di Luglio 1947.

5 gennaio 2012




5 Gennaio 2012.

Navigando in rete, ed in particolare sulla pagina Facebook del C.U.N., ho avuto modo di leggere quanto annotato dal medico anatomopatologo (negli USA, anche detto Coroner, n.d.r.) sui referti autoptici stilati in seguito all'autopsia condotta sulle E.B.E., nel mese di Luglio del 1947 , presso Roswell, nel Nuovo Messico, in seguito all'UFO crash che ha segnato la storia dell'Ufologia. In particolare, ecco quanto si legge nel primo dei due referti:

Rapporto autopsia n. 1 - Data: 14/7/1947 - Copia n 1/3. Rilevazioni iniziali sull’esame e sull'autopsia del corpo di una creatura umanoide.


ASPETTO ESTERNO: Questo corpo si è presentato in stato di avanzato deterioramento. E’ stato conservato con una soluzione di formaldeide ma non altrimenti dissezionato. Il cadavere era lungo 112 centimetri, con un peso di 12,247 chili una volta privato della soluzione conservante. L’aspetto esterno del cadavere era quello di un embrione umano con un cranio ingrossato. Mani e piedi erano normali. Le unghie delle mani e dei piedi tagliate. Sono state osservate e rilevate impronte digitali con vortice sinistroso. Tutt’e dieci le dita delle mani e dei piedi erano evidenziate. Fra il primo e il secondo dito delle mani e dei piedi erano presenti residui di membrana interdigitale. Gli organi riproduttivi apparivano di sesso maschile. Erano in stato embrionale e non mostravano tracce di pubescenza. Le orecchie erano parzialmente formate e mostravano qualche segno di intervento chirurgico. Lembi della pelle erano state asportati dalla superficie del cuoio capelluto nell’evidente tentativo di dare l’impressione di un orecchio più sviluppato di quanto non fosse in realtà. Le labbra apparivano rudimentali e la bocca non conteneva denti visibili. Il naso era anch’esso in uno stadio di sviluppo incompleto ed era stato a sua volta sottoposto a intervento chirurgico, dando origine a un organo che appariva molto sottile e delicato. Gli occhi mostravano tracce di un intervento chirurgico. Erano a mandorla e rappresentavano la caratteristica facciale di gran lunga più spiccata. I bulbi oculari non erano sviluppati e apparivano suturati con lenti artificiali di tipo ignoto. Data la loro condizione estremamente insolita, no è stata la dissezione di questi occhi.

DISSEZIONE: E’ stata praticata un’incisione dal torace allo scroto. La pelle è stata dapprima staccata dalla fascia, della quale si è osservata la coerenza con l’aspetto di un maschio umano immaturo. E’ stata quindi dissezionata la fascia e sono stati osservati gli organi interni. E’ stata rilevata la posizione verticale del cuore, posizione coerente con la disposizione di un feto molto immaturo, prima del quarto mese. L’organo era pronunciato e il suo peso è stato valutato un settantesimo della massa corporea. Alla dissezione, l’organo ha rivelato una comunicazione diretta tra le due auricole attraverso il forame ovale. La valvola di Eustacchio è risultata ampia. Si osserva una comunicazione fra l’arteria polmonare e l’aorta discendente tramite un ductus arteriosus. Tale ductus si apriva nell’aorta discendente poco sotto l’origine dell’arteria succlavia sinistra. Le alterazione nella struttura del sistema circolatorio, suggerivano che questo corpo fosse stato corretto chirurgicamete per separarlo dalla dipendenza placentale in maniera artificiale. Lo stomaco, aperto, è stato trovato privo di sostanze alimentari. L’orifizio cardiale era apparentemente atrofizzato, benché lo stato di deterioramento del corpus abbia reso difficile questa determinazione. Il fegato era rilevato ed è risultato chiaro che il sangue della vena ombelicale lo attraversava prima di immettersi nella cava inferiore. La vena ombelicale stessa era stata separata dalla sua corona placentale e ricollegata con il sistema circolatorio con un metodo la cui individuazione va al di là dello scopo di questa dissezione. I polmoni non erano sviluppati. C’erano sacche laterali da entrambi i lati del diverticolo centrale, aperti nella faringe. La laringe era alquanto cartilaginosa e la trachea era sviluppata. E’ probabile che questo individuo non respirasse più di quanto mangiasse. Il suo sistema di mantenimento in vita è ignoto, se mai è stato vivo in senso pratico. Il cranio è stato dissezionato e si è rilevato che era formato da materiale cartilaginoso eccezionalmente sottile e malleabile, apparentemente materiale di preformazione ossea su cui si era in qualche modo intervenuto, rendendolo più sottile e delicato del normale. Il cervello era sorprendentemente formato ed esteso. Si è rilevata una corteccia ignota sovrapposta al proencefalo e protraentesi fino alla scissura di Rolando. A causa di questa formazione straordinaria si è deciso di non procedere immediatamente alla dissezione del cervello. L’organo è stato estratto e posto in liquido conservate in attesa di ulteriore studio. Nel complesso questo corpus presentava l’aspetto di un embrione umano di tre o quattro mesi che sia stato soggetto a considerevoli alterazioni e modificazioni, alcune delle quali evidentemente chirurgiche. Altre modificazioni, quale quella del cervello, sono più difficili da comprendere. In aggiunta alle alterazioni, c’era la questione delle dimensioni del corpo e della condizione relativamente matura dell’epidermide e delle unghie. Sembrerebbe che questo feto sia stato separato dalla madre e portato con mezzi artificiali a uno stato semifunzionale.

CONCLUSIONI: Si tratta di un feto umano di sesso maschile sottoposto a maturazione forzata al di fuori della normale gestazione. Il suo grado di funzionalità in vita - se mai è stato vivo - è ignoto.

Ed ecco quanto si legge nel secondo referto:

Rapporto di autopsia n. 2 - Data: 14/7/1947 - Copia 1/3. Rilevazioni iniziali sull'esame e sull’autopsia del corpo di una creatura umanoide.

ASPETTO ESTERNO: Questo corpo presentava uno stato di profondo deterioramento. Non era stato sottoposto ad alcun processo di conservazione, ma è stato consegnato in un contenitore di tela gommata, al quale è rimasto attaccato del tessuto. Il cadavere era lungo 91 centimetri con un peso di 3,629 chili. L’aspetto di questo cadavere non era di tipo umano. La pelle appariva liscia e di un colore grigio bluastro. Il corpo non portava indumenti. Non presentava genitali e non c’è stato modo di determinare l’eventuale sesso. Il naso era costituito da due fessure, la bocca era una piccola apertura che non appariva sostenuta da una mandibola articolata, e nelle posizioni delle orecchie c’erano due fori. Il cranio era rotondo e grande in proporzione al corpo e gli occhi erano a mandorla. Gli occhi erano chiusi e non è stato possibile senza danneggiare le strutture, viste le condizioni di deterioramento del tessuto. Le braccia e i polsi erano molto sottili. Le mani mostravano una disposizione a tre dita senza pollice. Le braccia si estendevano fino a circa 7 centimetri al di sopra delle ginocchia. Le tre dita partivano direttamente dal polso, senza palmo.

DISSEZIONE: Il corpo è stato aperto dall’inguine al mento. Dall’incisione è emerso un liquido verde. La pelle non era sostenuta dalla fascia, e la struttura ossea appariva come cartilaginosa di un colore grigio azzurro chiaro. Si sono osservati organi interni ma la loro funzione è rimasta oscura. La cavità toracica e peritoneale erano in comunicazione e non appariva né un sistema respiratorio né uno stomaco. L’esofago era rudimentale e svaniva prima di raggiungere un altro organo. Appariva l’esistenza di due cuori dotati di molte camere e si suppone che il fluido corporeo potesse essere pompato rapidamente. Si è rivelata l’esistenza di un esteso sistema circolatorio basato su tre differenti tipi di vene. Del materiale estratto da uno di questi sistemi ha suggerito la possibilità dell’esistenza di scorie, portando all’ipotesi che le scorie potessero essere eliminate attraverso la pelle. Il fluido estratto dal corpo è stato analizzato al microscopio e si è rivelato una sostanza vegetale, a base di clorofilla. E’ possibile che la fotosintesi fosse il metodo per ottenere l’energia. Il cranio è stato dissezionato e si è osservato che un setto di cartilagine separava gli emisferi cerebrali in due componenti totalmente isolati. Il cervello era gravemente deteriorato, ma appariva estesamente segmentato e diviso in numerosi lobi. A causa del deterioramento non si è potuto determinare con precisione il gradi di bilateralismo dei due emisferi. Questo cadavere emanava un odore particolare cattivo.

CONCLUSIONI: Non è un cadavere di un genere precedentemente osservato o conosciuto dal patologo che ha effettuato l’autopsia. Appare una forma vivente che utilizza elementi del regno sia animale sia vegetale. 

La veridicità e la genuinità di tale documentazione medica è confutata dalle dichiarazioni del Colonnello P. Corso che nel suo libro "THE DAY AFTER ROSWELL" , edito nel 1997, rivelò per la prima volta al mondo i retroscena dell'UFO crash del mese di Luglio del 1947 presso Roswell, nonché delle conquiste in campo tecnologico della nostra specie grazie a complesse operazioni di retro-ingegneria di tecnologia aliena di cui gli U.S.A. vennero in possesso proprio in seguito all'UFO crash di Roswell. Corso, (morto nel 1998), sosteneva che, dopo il caso Roswell, cioè lo schianto di un U.F.O. nei pressi della cittadina di Roswell, nel Nuovo Messico, la nanotecnologia, i microchip, il raggio laser e le fibre ottiche, erano i prodotti frutto di un’ampia attività di retro ingegneria aliena. L’effetto di una simile scoperta avrebbe inquietato i governi di USA e URSS a tal punto da indurli ad avviare trattative di pace, fino alla cessazione della Guerra Fredda. Lo stesso programma - SCUDO SPAZIALE -, voluto dal Presidente Reagan, non avrebbe avuto finalità offensive contro il territorio Sovietico, ma sarebbe stato il massimo tentativo difensivo possibile contro un eventuale attacco dallo spazio che a quel punto non poteva più essere escluso. Con la morte di Corso altre testimonianze rilasciate da ex dipendenti governativi USA furono prese in considerazione,sostenendo che, in seguito ad un accordo fra rappresentanti delle alte sfere americane ed alieni, in base ai quali era stata stipulata una sorta di "PATTO", gli alieni avrebbero fornito all'America supporti tecnologici avanzati, permettendo agli Usa così di surclassare il Blocco Comunista. In cambio di ciò gli “ospiti”, (i Grigi e/o altre razze aliene dominanti – almeno 12 - ), avrebbero avuto libertà di effettuare esperimenti e manipolazioni genetiche sull'habitat terrestre, sugli animali e anche sull’uomo data la necessita di ricercare risorse naturali. Con la fine della Guerra Fredda, tuttavia, i contatti fra ambienti scientifici e militari del blocco Occidentale e dell’ex Patto di Varsavia, si fecero più fitti e lo scambio d’informazioni portò a ipotizzare che anche nei Paesi Comunisti i Grigi avessero tentato una trattativa. Contemporaneamente a ciò, caddero molte coperture su eventi legati agli anni del Nazi-Fascismo in Europa e vennero a galla informazioni riservate che i due contendenti della Guerra Fredda avevano tenuto segrete nella speranza di poterne ricavare spunti tecnologici. Come diceva nel suo libro il Colonnello Corso "gli extraterrestri sono già atterrati..." e di ciò ne dobbiamo "prendere coscienza". Il contatto fra gli umani ed altre forme di vita presenti nell'Universo, più evolute rispetto a noi, ci hanno permesso di evolverci ulteriormente in soli sessant'anni facendoci cambiare radicalmente stile di vita. La domanda a questo punto non è più "siamo soli nel silenzio dell'Universo?" ma, bensì, "perché gli alieni ci studiano? Che cosa voglio dall'umanità?"; interrogativi che, a mio modesto avviso, ben presto avranno delle esaustive risposte.

EBE - Entità Biologiche Extraterrestri.

21 luglio 2011





Una fotografia di un presunto  E.B.E. (Entità Biologica Extraterrestre)

"Ho visto due diversi tipi di ET da urti, e questo è sicuramente uno di loro. Sì, potrebbe benissimo essere lui."
Ex-militare archivista, che nel 1980 gestiva fotografie, film e manufatti da recuperi dell'incidente della fine del 1940 .


21 Luglio 2011.


La notte del 1° Luglio 1947 a Roswell, una località nel deserto del Nuovo Messico, durante un violentissimo temporale con lampi e tuoni che illuminavano a giorno il paesaggio, apparvero delle strane tracce sui radar della Base Aerea del 509° Stormo Bombardieri. Le tracce comparivano in un angolo dello schermo, lo attraversavano ad una velocità neanche lontanamente immaginabile per gli aerei militari dell'epoca (ma anche per gli attuali caccia intercettori), compiendo manovre e cambiamenti di rotta fulminei, per poi scomparire nell'angolo opposto. Questo fatto, apparentemente inspiegabile, costrinse i controllori radar ad una verifica delle attrezzature, imputando il cattivo funzionamento ai campi elettromagnetici generati dal temporale. Ma un'analisi accurata permise di escludere qualsiasi tipo di guasto, lasciando i controllori radar sconcertati, poiché quelle tracce ormai indicavano chiaramente qualcosa di reale, ma pericolosamente sconosciuto e molto probabilmente ostile, che stava effettivamente attraversando il loro spazio aereo.

Tratto dal libro "Il giorno dopo Roswell" di  Philip J. Corso

In base ai dati dell'autopsia effettuata sui cadaveri degli alieni recuperati a seguito dell'Ufo crash  di Roswell si è scoperto che le E.B.E. (Entità Biologiche Extraterrestri) SONO DA CONSIDERARSI DEI ROBOT UMANOIDI, PIU' CHE COME FORME DI VITA, APPOSITAMENTE CREATE PER VIAGGI SU LUNGHE DISTANZE ATTRAVERSO LO SPAZIO E IL TEMPO, RAPPRESENTANO LA FINE DI UN PROCESSO DI INGEGNERIA GENETICA, SVILUPPATO PER VIAGGI INTERPLANETARI,IN AMBIENTI CARATTERIZZATI DALLA PRESENZA DI ONDE ELETTROMAGNETICHE ED A VELOCITA' TALI DA CREARE LE CONDIZIONI FISICHE DESCRITTE NELLA TEORIA DI EINSTEIN.

Il Colonnello Corso narra che dal referto medico pervenutogli, relativo all'esame autoptico eseguito sul corpo di uno degli alieni recuperati a Roswell, si desume che il tempo biologico doveva essere trascorso molto lentamente per l'entità, poiché possedeva un metabolismo lento,come provato dalla notevole capienza dell'enorme cuore e dei polmoni. La fisiologia di questo essere indicava che il corpo non doveva essere sottoposto a grandi sforzi per preservarsi. Secondo il referto, le grandi dimensioni del cuore prefiguravano un numero inferiore di battiti rispetto ad un cuore umano medio, per pompare il suo fluido semilinfatico, latteo e poco denso attraverso un sistema cardiocircolatorio limitato, primitivo e di capacità ridotta, di conseguenza,l'orologio biologico batteva più lentamente rispetto a quello umano e permetteva alla creatura di viaggiare su lunghe distanze in un tempo biologico più breve. Per la struttura del cuore viene ipotizzato che funzionava sia come accumulatore passivo di sangue che come muscolo-pompa,era diverso da un cuore umano,il cuore dell'alieno sembrava avere dei muscoli diaframmatici interni che lavoravano meno del muscolo cardiaco umano,in quanto la creatura doveva vivere in un ambiente a gravità ridotta,almeno secondo il nostro concetto di gravità. I patologi esaminando i polmoni si accorsero che occupavano un volume maggiore, nella cavità toracica,rispetto ai polmoni umani, un indizio di avere a che fare con un'entità progettata per viaggi su grandi distanze. Anche l'analisi del tessuto scheletrico indicava un intervento di bioingegneria. Le ossa della creatura apparivano fibrose e più sottili a confronto con ossa umane, risultando più flessibili di quelle umane e presentando un'elasticità tale da poter funzionare come ammortizzatori;le ossa umane,a causa della loro fragilità,si frantumerebbero facilmente se sottoposte alle stesse sollecitazioni che tali entità sembrava riuscissero a sopportare.A bordo della navicella non fu trovato del cibo,quindi i medici erano alla ricerca di come queste creature potessero nutrirsi,si cercava di capire il fluido che fungeva da sangue,ma che sembrava anche regolare le funzioni corporee,proprio come fanno le secrezioni ghiandolari nel corpo umano,in queste entità il sistema circolatorio e quello linfatico sembravano essere combinati,eventuali scambi di sostanze nutritive o l'eleminazione delle scorie potevano avvenire solo attraverso la pelle o le mute protettive,in quanto le creature non erano dotate di alcun apparato digestivo ne di smaltimento delle scorie.La tuta spaziale o pelle esterna della creatura sembrava avvolgerla completamente,proprio come fosse stata tessuta su misura intorno al corpo,per fornire una guaina protettiva perfettamente aderente,i patologi immaginarono che senza la tuta,l'entità sarebbe stata vulnerabile ad una combinazione di traumi fisici,dovuta al costante bombardamento delle particelle di energia. La pelle somigliava ad un sottile strato di tessuto adiposo,qualcosa di completamente permeabile, come se avvenisse un continuo scambio di sostanze chimiche circolatorio-linfatico. Era forse questo il modo in cui si nutrivano? Ma non avendo un apparato digerente l'opinione comune fu che fossero androidi.In base alle grandezze del cranio che avevano solo 4 sezioni distinte ed al ritrovamento della fascia occipitale,gli ingegneri arrivarono a pensare che il funzionamento del velivolo e per governare il volo fossero da ricercare non tanto nello scafo,ma nel rapporto tra pilota e velivolo. Ipotizzarono un sistema di guida ad onde cerebrali,tanto specifico da rappresentare l'impronta elettronica sia del pilota che del velivolo stesso. La navicella era in grado di opporsi all'attrazione gravitazionale attraverso la propagazione di onde,controllate per mezzo dell'inversione dei poli magnetici del velivolo,al fine di poter regolare su una rotta non tanto il sistema di propulsione,ma la repulsione fra cariche elettriche dello stesso segno.Le prime rivelazioni sulla natura della navicella spaziale e sull'interfaccia di pilotaggio arrivarono molto velocemente dalla base di Norton. L'Aereonautica scopri' che l'intera navicella funzionava come un grosso condensatore. Essa stessa immagazzinava l'energia necessaria a far propagare l'onda magnetica che la faceva alzare in volo,che le faceva raggiungere la velocità di fuga dal campo gravitazionale terrestre e che le permetteva di muoversi a velocità superiori alle 7000 miglia orarie.Si ipotizzò che i piloti comunicassero con l'onda generata attraverso le tute aderenti,l'allineamento atomico longitudinale dello strano tessuto faceva in modo che i piloti divenivano parte del sistema elettrico del velivolo stesso,il loro compito non si esauriva nel pilotaggio,ma divenivano parte integrante dei suoi circuiti elettrici,il velivolo era un'estensione del loro corpo,perchè strettamente collegato al loro sistema neurologico.Le creature erano,quindi,in grado di sopravvivere per lunghi periodi all'interno di un'onda ad elevata energia,diventando il circuito primario deputato al suo controllo. Erano protette dalle tute,che le avvolgevano dalla testa ai piedi e che permettevano loro di essere un tutt'uno con la navicella,in pratica parte dell'onda. L'astronave a forma di mezzaluna non aveva alcun sistema di controllo di navigazione tradizionale,non vi erano cloche,ne volantini o manette,pedali,cablaggi, flap o timoni,si supponeva che il funzionamento era integrato con le fasce,le tute,il cervello e l'intera astronave,i comandi di volo venivano convertiti dalle fasce in una sorta di flusso di corrente che scorreva nelle tute e che veniva convogliato nei pannelli in rilievo,in cui erano presenti le impronte delle mani delle creature.L'astronave non aveva motore,però poteva immagazzinare e gestire una grande quantità di corrente,a livello teorico,l'astronave poteva essere un condensatore,che immagazzinava corrente controllata o monitorata dal pilota e che poteva,in qualche modo ricaricarsi con l'ausilio di un generatore di bordo. Corso si pose degli interrogativi:se le EBE,oltre ad essere state progettate biogeneticamente per i viaggi interstellari,non fossero state soggette ai tipi di forze che i piloti umani avrebbero normalmente incontrato? Se le EBE utilizzavano una tecnologia basata sulla propagazione di onde come propulsione antigravitazionale e sistema di navigazione,allora potevano viaggiare dentro una specie di onda elettromagnetica regolabile. Fece notare al Generale Trudeau la necessità di studiare i potenziali effetti fisiologici sugli umani,dovuti a lunghe esposizioni alle fughe di energia generate dalla propagazione di un campo elettromagnetico.

Gli oggetti recuperati a Roswell.






21 Luglio 2011.

La notte del 1° Luglio 1947 a Roswell, una località nel deserto del Nuovo Messico, durante un violentissimo temporale con lampi e tuoni che illuminavano a giorno il paesaggio, apparvero delle strane tracce sui radar della Base Aerea del 509° Stormo Bombardieri. Le tracce comparivano in un angolo dello schermo, lo attraversavano ad una velocità neanche lontanamente immaginabile per gli aerei militari dell'epoca (ma anche per gli attuali caccia intercettori), compiendo manovre e cambiamenti di rotta fulminei, per poi scomparire nell'angolo opposto. Questo fatto, apparentemente inspiegabile, costrinse i controllori radar ad una verifica delle attrezzature, imputando il cattivo funzionamento ai campi elettromagnetici generati dal temporale. Ma un'analisi accurata permise di escludere qualsiasi tipo di guasto, lasciando i controllori radar sconcertati, poiché quelle tracce ormai indicavano chiaramente qualcosa di reale, ma pericolosamente sconosciuto e molto probabilmente ostile, che stava effettivamente attraversando il loro spazio aereo.



Tratto dal libro "Il giorno dopo Roswell di  Philip J. Corso"



Nel 1961 Corso diventò Tenente Colonnello,sotto gli ordini del Generale Trudeau,al Pentagono e suo assistente nel reparto speciale R&D(Ricerche e Sviluppo),una delle direzioni più delicate dell'intera burocrazia del Pentagono. Il Generale diede a Corso il materiale sul Roswell File:

1)minuscoli,vitrei,flessibili e trasparenti singoli filamenti,attorcigliati insieme in una specie di cablaggio grigio,come se si trattasse di cavi da inserire in un connettore,erano filamenti esili,più sottili di un filo di rame,a giudicare dal modo in cui ogni filamento si piegava senza spezzarsi e da come sembrava condurre i raggi di luce per tutta la sua lunghezza,che poteva essere un cavo conduttore,ma quale fosse la sua funzione restava un mistero.

2)sottili schede grigie,a forma di cracker,di circa 5cm,fatte di un materiale che sembrava plastica,ma che aveva dei disegni simili a minuscole cartine topografiche,incise a sbalzo su tutta la superficie.Si trattava di un circuito,e nel 1961 bastava usare una lente di ingrandimento per capirlo,ma dal modo in cui queste schede erano impilate,si doveva trattare di un circuito sconosciuto.

3)occhialetti scuri,sottili come la pelle,di forma ellittica.I patologi del Walter Reed dissero che aderivano al cristallino degli occhi delle creature e che sembravano riflettere la luce esistente,persino nell'oscurità più profonda,tanto da illuminare e intensificare le immagini e da far distinguere delle forme a chi le avesse indossati.Secondo i referti,gli stessi patologi,che avevano effettuato l'autopsia su una delle creature,avevano tentato di utilizzarli,guardando,nel buio,le sentinelle e gli inservienti medici che percorrevano il corridoio adiacente al laboratorio:le figure risultavano circondate da una luce verde-arancio,a seconda di come si muovevano,ma i patologi riuscivano a distinguere solo le sagome,e quando si avvicinavano l'una all'altra si fondevano in un'unica forma(oggi sono i visori notturni,solo che sono strumenti elettronici e non lenti).

4)campione di tessuto scuro,di colore grigio argentato,una specie di foglio di metallo che era impossibile piegare,curvare,strappare o arrotolare,ma che ritornava alla sua forma originale senza sgualcirsi.Era una fibra metallica con delle caratteristiche fisiche che sarebbero poi state indicate come "super resistenti".Se si provava a tagliarle con delle forbici le lame scivolavano senza lasciare graffi,se si provava ad allungarla,la fibra si ritraeva velocemente e i fili erano orientati tutti nella stessa direzione,cercando di allagarla,le fibre si orientavano,opponendosi alla direzione della forza che si applicava.Non era tessuto ma neanche metallo.

5)una tozza e corta torcia tascabile,con una fonte di energia interna che non era,però,una batteria.Gli scienziati che la esaminarono,dissero che era impossibile vedere il raggio di luce che ne fuoriusciva,ma che quando puntavano la torcia verso la parete,si vedeva un puntino di luce rossa,senza che da questa specie di lente venisse proiettato alcun raggio di luce,come quando si orienta una torcia accesa contro un oggetto lontano.Se un oggetto passava davanti alla fonte di luce,il raggio si interrompeva ma era cosi' intenso che l'oggetto iniziava a riscaldarsi ed a fumare.Solo più tardi capirono che era come un taglierino,e il colonnello capi' solo in seguito che gli alieni lo usavano per le mutilazioni sul bestiame come bisturi.

6)fascia occipitale,con dei sensori a segnale elettrico disposti su entrambi i lati. Ipoteticamente,era un dispositivo atto a captare le onde cerebrali e a proiettare un diagramma di lettura,gli scienziati non riuscirono a spiegare il suo funzionamento ne da dove prendesse l'energia per funzionare,visto che non aveva batterie o altro.

L'Ufficio Tecnologie Straniere del Pentagono

Tutti i reparti dell'Esercito,della Marina,dell'Aereonautica,dell'FBI e della Cia,volevano sapere cosa il Generale Trudeau e Corso tenevano segreto. L'Aereonautica teneva l'UFO nella base di Edwards,in California,dove si studiava scientificamente la tecnologia del velivolo spaziale,in particolare il suo sistema di propulsione ad onde elettromagnetiche, ma l'ufficio R&D di Corso riusci' a mantenere il segreto,visto l'interesse di tutti a scoprire cosa avessero.Tutto il materiale era arrivato grazie a depistaggi da parte delle sezioni interne all'Esercito,grazie al memorandum redatto il 26 settembre del 1947 dal Generale Twining al Presidente Truman dove si parlava dell'incidente di Roswell e sulle implicazioni per gli Stati Uniti,aggiungendo la lista dei funzionari che aveva consultato per svolgere indagini a livello di Top-Secret operativo; il famoso Majestic-12(per le persone coinvolte vi rimando al sito nell'apposita sezione),che divenne il fulcro di una serie di operazioni durate 50 anni,durante l'amministrazione Eisenhower,veniva chiamato il Gruppo,e si occupò del Cover-up sul crash di Roswell e le operazioni militari top-secret,condotte dal Dipartimento R&D,tese ad indentificare la natura del fenomeno e valutare la potenziale minaccia che esso costituiva alla sicurezza nazionale,una strategia elegante ed efficace,ma visto l'imperversare di dischi volanti e sempre più notizie di avvistamenti arrivavano da tutte le parti d'America,quindi si diede vita a sottogruppi,a comitati e addirittura a vere e proprie organizzazioni,come il progetto Blue Book dell'Aereonautica.Ma l'idea più importante del Generale Twining fù quella di emanare un rapporto, il 100-203-79,intitolato"Analisi di incidenti di oggetti volanti negli USA",in cui gli UFO non venivano definiti come oggetti extraterrestri,ma come elementi di "tecnologia straniera".Il rapporto,da un lato del tutto innocuo,in quanto non affermava che i dischi volanti erano di natura extraterrestre,dall'altro era la riprova del piano di mascheramento adottato allora e per gli anni a venire. Quindi tutti i documenti e il materiale di Roswell arrivarono a Corso nel 1961.
Il cover-up applicato dal MJ-12 non doveva fare altro che formare un governo parallelo, sostenuto da un'amministrazione presidenziale all'altra,a prescindere dall'ascesa al potere di qualsiasi partito politico,e custodire gelosamente tutte le informazioni sui dischi volanti. Ma contemporaneamente dovevano far filtrare sia le notizie vere,che quelle fallaci,nella routine quotidiana della gente, per non scatenare uno shock culturale,nell'eventualità di un contatto extraterrestre. Cosi' facendo il cover-up avrebbe assunto la forma della rivelazione,e la rivelazione sarebbe stato il cover-up. Si negava l'evidenza, lasciando che la gente si creasse la propria opinione e lasciando che lo scetticismo giocasse dalla loro parte,finchè la verità non diventasse accettabile.
Tutti questi progetti erano stati avviati per raggiungere un obbiettivo comune:gestire i rapporti con gli alieni scoperti a Roswell. Ciò nonostante una volta infranto il livello di sicurezza,ad ogni livello e per un qualsiasi motivo,parte del segreto veniva semisvelato dal processo di declassificazione,mentre il resto,restando segreto,veniva inserito in nuovo dossier classificato, oppure in uno già esistente e pulito.Tutto ciò ha un senso,considerando che il Governo non ha una staticità,quelli che ne fanno parte sanno di essere in una struttra dinamica e ingegnosamente operativa quando c'è bisogno di nascondere segreti. Corso dice che il cover-up funzionava sempre anche utilizzando i giornalisti che raccoglievano testimonianze dai cittadini, facevano filtrare disegni o documenti per depistare chiunque, addirittura incoraggiavano gli autori di fantascienza a produrre film come (Man from Planet X).Corso in quel tempo veniva pedinato da CIA e KGB,queste due organizzazioni lavoravano fianco a fianco,non è vero che una faceva guerra all'altra,erano entrate in simbiosi e l'una aiutava l'altra nello scambio di informazioni,Corso afferma che è grazie a questa cooperazione che non si e mai giunti ad una guerra nucleare. Il Generale Trudeau insieme a Corso iniziano a consegnare la nostra tecnologia e quella extraterrestre alle ditte che hanno contratti con la difesa per iniziare un progetto di retro-ingegneria,in modo che le ditte avranno il loro brevetto e l'Esercito avrà ottenuto il suo obbiettivo senza che nessuno si accorga di niente.


    Che cosa fu visto a Roswell la notte del 1° Luglio 1947?




    21 Luglio 2011.



    "La verità, quando la nascondi, diventa il tuo peggior nemico; se la riveli, essa è invece la tua amica migliore." 

    Colonnello Philip J. Corso

    La notte del 1° Luglio 1947 a Roswell, una località nel deserto del Nuovo Messico, durante un violentissimo temporale con lampi e tuoni che illuminavano a giorno il paesaggio, apparvero delle strane tracce sui radar della Base Aerea del 509° Stormo Bombardieri. Le tracce comparivano in un angolo dello schermo, lo attraversavano ad una velocità neanche lontanamente immaginabile per gli aerei militari dell'epoca (ma anche per gli attuali caccia intercettori), compiendo manovre e cambiamenti di rotta fulminei, per poi scomparire nell'angolo opposto. Questo fatto, apparentemente inspiegabile, costrinse i controllori radar ad una verifica delle attrezzature, imputando il cattivo funzionamento ai campi elettromagnetici generati dal temporale. Ma un'analisi accurata permise di escludere qualsiasi tipo di guasto, lasciando i controllori radar sconcertati, poiché quelle tracce ormai indicavano chiaramente qualcosa di reale, ma pericolosamente sconosciuto e molto probabilmente ostile, che stava effettivamente attraversando il loro spazio aereo.


    Philip J. Corso (22 maggio 1915 – Jupiter, Florida, 16 luglio 1998) è stato un ufficiale statunitense. Prestò servizio nell'esercito degli Stati Uniti dal 23 febbraio 1942 al 1º marzo 1963, e raggiunse il grado di Tenente colonnello. 

    "l giorno dopo Roswell"

    Nel 1997 Philip Corso pubblicò il suo libro Il giorno dopo Roswell (in inglese: The Day After Roswell), scritto in collaborazione con William J. Birnes, in cui affermò di aver gestito a partire dal 1961 i materiali raccolti a Roswell nel 1947, nel contesto di un progetto tecnico finalizzato di retroingegneria. Autorizzato a ciò dall'ordine del suo diretto superiore generale Arthur Gilbert Trudeau del Pentagono, egli avrebbe contribuito a "impiantare" parzialmente la ricaduta dei frammenti di tecnologia extraterrestre acquisiti dall'UFO crash di Roswell e successivi nei colossi dell'industria USA: dall'IBM alla Hugues Aircraft, dalla Bell Labs alla Dow Cornig. Tutto ciò avrebbe portato ad alcune acquisizioni sotto gli occhi di tutti ma in realtà di matrice o input extraterrestri, quali ad esempio il laser, le fibre ottiche, la visione notturna a raggi infrarossi, le fibre super tenaci (kevlar) e i microcircuiti integrati.


    Tratto dal libro "Il giorno dopo Roswell di  Philip J. Corso"




    Agli occhi dei militari l'UFO sembrava l'effetto di un atterraggio forzato,piuttosto che di un crash,in quanto l'unico danno visibile era uno squarcio rettilineo sull'intera fiancata dello scafo,la cui inclinazione risultava di 45° rispetto al terreno. Poteva essere un aereo pensarono, ma diverso da quelli noti. Era piccolo e somigliava più ad un vecchio prototipo di ala volante del costruttore di aerei Curtiss piuttosto che ad un'ellisse o ad un disco volante. Sul bordo posteriore dell'ala spiccavano due piccole derive verticali e divergenti.Accostandosi il più possibile,senza intralciare quelli che controllavano la radioattività,videro delle piccole sagome grigio scuro,lunghe 1 metro e 20,1 metro e 40 che giacevano al suolo,in totale ne contarono 5.
    Quando si avvicinarono per vedere l'interno,si accorsero che all'interno c'era una luce sinistra che pioveva dalla parte più alta dello scafo,ma non era elettrica ne naturale,una fonte indefinita ma intensa,si pensò subito che fosse qualche invenzione dei Russi. In quel momento qualcuno urlò di averne trovato uno vivo(la storia iniziale viene raccontata da Steve Arnold e Jesse Marcel che accorsero per primi sul posto),mentre si dibatteva Steve Arnold dichiarò che i lamenti dell'essere gli provenivano direttamente nel cervello, le sue orecchie non udirono alcun suono, una delle sentinelle urlò ad uno degli esseri che stava scappando su di un pendio di fermarsi,ma gli uomini aprirono il fuoco e lo uccisero.L'Ufficiale incaricato diede l'ordine di non far entrare nessun civile e nemmeno la polizia locale,e di caricare tutto sui camion e far sparire qualunque traccia dello schianto dell'UFO,in quel posto non era successo niente,tutto doveva ritornare come prima(peccato che alcuni civili riuscirono comunque a recuperare qualche frammento e renderlo noto all'opinione pubblica).Da questo momento inizia il Cover-up facendo credere a tutti che al suolo sia sia schiantato un pallone d'alta quota per ricerche metereologiche. 
    Tutti i civili che videro qualcosa vennero "comprati" dal governo per nascondere l'accaduto. Corso tornò in America nel 1947,dopo che era stato in Italia,e si stabili' nella base di Fort Riley,dopo alcuni mesi arrivarono alla base un carico proveniente da Fort Bliss,in Texas e diretti all'Air material Commad presso la base Wright Field nell'Ohio,nei ruollini di carico non c'era niente di strano(erano stati segnati componenti di aerei),anche se stavano viaggiando nella direzione sbagliata,perchè normalmente quei materiali venivano spediti da Wright Field alle basi operative come Fort Bliss e non viceversa.Una notte mentre era di ronda per controllare i vari circoli della base, venne avvicinato da una guardia,che piuttosto spaventata gli disse di guardare all'interno di alcune casse,la stessa affermò anche, che quasi tutti nella base viderò quello che c'era dentro,incuriosito Corso(a quel tempo era Maggiore)entrò nel magazzino e apri' una di queste,e vide questo:
    "All'interno vi era uno spesso contenitore di vetro con un denso liquido azzurro,simile all'additivo "gel" per i carburanti diesel.L'oggetto era sospeso nel liquido, perché non poggiava sul fondo. Era morbido e lucido come il ventre di un pesce.Inizialmente pensò che si trattasse della salma di un bambino,ma non lo era,era una figura dalle sembianze umane,alto circa 1 metro e 20,con braccia,delle strane mani a 4 dita (non vedeva il pollice),esili gambe e piedi ed una sproporzionata testa a forma di lampadina,il cui mento sembrava la navicella trasportata sotto un dirigibile.Non sapeva definire se si trattasse di pelle,in quanto sembrava che l'intera superficie del corpo fosse interamente ricoperta da una specie di tuta sottilissima.Gli occhi dovevano essere rivolti all'indietro, perché non si riusciva a vedere l'iride o le pupille,ne altri elementi in comune con l'occhio umano.Le orbite erano enormi,di forma allungata e puntavano verso il piccolo naso,che in realtà altro non era che un'escrescenza.Il cranio era sproporzionato che tutti i lineamenti erano disposti frontalmente ed occupavano solo una piccola area circolare nella parte inferiore della testa.Le orecchie quasi non esistevano,le guance non erano definite e mancavano sia le sopracciglia sia la peluria facciale.La creatura aveva una piccola fessura piatta,completamente chiusa,simile più ad una piega o ad una rientranza fra il naso e la parte inferiore di un viso privo di mento,piuttosto che ad una bocca vera e propria.Il corpo non presentava lesioni o segni causati da incidente,niente sangue,gli arti sembravano intatti e non si notavano lacerazioni della pelle o su quella specie di tuta grigia."
    All'interno della cassa trovò un documento dello spionaggio dell'Esercito,che descriveva la creatura come passeggero di un velivolo che si era schiantato nei pressi di Roswell,nel New Messico all'inizio della settimana.E un foglio di accompagnamento per l'ufficio accettazione dell'Air Material Command a Wright Field,che indicava la destinazione del cadavere,ovvero il Reparto di Patologia dell'Ospedale Militare Walter Reed,dove sarebbero stati custoditi i resti dopo l'autopsia (il famoso Santilli Footage).

    Nei giorni e nelle settimane successive al recupero il personale dell'Intelligence dell'Esercito esaminò accuratamente tutta la zona intorno a Roswell, per cancellare ogni traccia relativa all'incidente. Mac Brazel, l'allevatore nella cui proprietà avvenne l'incidente, venne minacciato di morte e costretto al silenzio. Da quel momento cominciò a ritrattare la storia, già comunicata con dovizia di particolari agli amici ed alla stampa locale, dichiarando di essersi sbagliato su quanto aveva visto nel deserto, avvallando la storia che i rottami da lui raccolti appartenevano ad un pallone meteorologico, anzichè ad un nave spaziale extraterrestre.


    Ecco il rapporto dell'F.B.I. sul caso di Roswell. Secondo il rapporto dell'Fbi del 22 marzo 1950, che cita una fonte dell'aviazione militare americana, tre dischi volanti, del diametro di circa 16 metri, sono effettivamente stati ritrovati in New Mexico. "Ogni disco - recita il rapporto - era occupato da tre corpi di forma umanoide alti meno di un metro, vestiti con tessuto metallico a trama molto fitta. Ogni corpo era avvolto in una specie di bendaggio simile alle tute anti gravità usate dai piloti collaudatori". Il rapporto dell'agente Guy Hottel si conclude sottolineando come i dischi potrebbero essere precipitati per le interferenze elettroniche causate dai radar militari di grande potenza che si trovavano nella zona del ritrovamento.

    Rapporto dell FBI che parla dell'U.F.O. crash a Roswell



    Sul sito internet Youtube.com è possibile reperire alcuni video contenenti l'intervista al Colonnello Philip J. Corso, autore del libro "The Day After Roswell" , rilasciata alla testata "UFO DOSSIER X - Incognite, Alieni, Enigmi dell'Universo", nel corso del quale l'ex militare fornisce un'ampio resoconto dei fatti accaduti a Roswell quel lontano 1 Luglio 1947.

      Roswell sessantaquattro anni dopo.Un ricercatore ha annunciato: "Ho la prova. Non terrestri i detriti di Roswell."

      15 luglio 2011
      Ricostruzione ipotetica dell'incidente di Roswell
      15 Luglio 2011.

      L'incidente di Roswell è un evento avvenuto a Roswell (Nuovo Messico, Stati Uniti) nel luglio del 1947, nel quale secondo i sostenitori dell'ufologia si sarebbe verificato lo schianto di un UFO e il presunto recupero di materiali extra-terrestri, tra cui cadaveri alieni, da parte dei militari statunitensi. Il primo comunicato stampa pubblicato dalla base aerea di Roswell l'8 luglio 1947 parlava infatti proprio di un "disco volante". La dichiarazione ufficiale delle autorità statunitensi fu però che si trattava di un semplice pallone sonda. La teoria della caduta di un'astronave aliena è divenuta popolare presso i media e tra gli ufologi, secondo i quali tra il 2 giugno e il 3 luglio 1947 sarebbero accaduti dei fenomeni di carattere ufologico in questa città e nella vicina Corona (Nuovo Messico), culminati il 2 luglio con lo schianto nel deserto di un veicolo spaziale di ipotetica provenienza extraterrestre.

      Un ricercatore ha annunciato: "Ho la prova. Non terrestri i detriti di Roswell." Per saperne di più...

      Fedeltà,Coraggio,Integrità: F.B.I. (Federal Bureau of Investigation).

      5 giugno 2011
      Landsat geocover 2000 pseudocolour imagery of Area 51 at Groom Lake, Nevada, USA
      05 Giugno 2011.


      Liberamente tratto dal documentario Voyager - FBI - DOSSIER UFO - [09.05.2011] 

      La "propaganda comunista" di Joséphine Baker sotto le Torri e gli oggetti non identificati avvistati nel cielo di Bologna alla fine della seconda guerra mondiale. Entrambi i casi preoccupavano gli agenti dell'Fbi, tanto da finire in rapporti segreti inviati a John Edgar Hoover, potentissimo direttore del Federal Bureau. I due documenti sono stati divulgati dall'agenzia investigativa che dopo averli declassificati li ha pubblicati sul suo archivio on-line.
      Più che un interesse era un'ossessione: l'Fbi seguiva, spiava, controllava gli artisti sospettati di propaganda anti-americana. In Europa, in Italia, fin sotto le Due Torri come è capitato alla cantante e ballerina Josephine Baker. L'artista, prima star internazionale di colore, finì con l'attirare l'attenzione dell'Fbi che su di lei, senza provare mai nulla, aprì un dossier. Negli anni '50, a sostegno dei loro sospetti, gli agenti raccolsero la testimonianza di un giornalista del New York Daily Mirror che l'avrebbe sentita a Bologna spendersi in una "propaganda anti-americana e pro-comunista". Poche righe, ormai pubbliche, che testimoniano solo quanto le antenne del Bureau fossero sensibili oltre Oceano. Più corposo il secondo x-files bolognese contenuto nel dossier "Ufo" divulgato nei giorni scorsi. In un cablo inviato a Hoover il 18 luglio 1947 si riporta un verbale redatto in un ufficio di polizia del Connecticut pochi giorni prima. Uno scienziato americano, il cui nome è celato, testimonia di strani avvistamenti, alcuni dei quali in Italia, a Milano e Bologna. Sono i giorni dell'incidente ufologico di Roswell, uno dei casi più famosi e dibattuti: uno strano oggetto era da poco precipitato nel deserto del New Messico. Ancora oggi c'è chi parla di un disco volante e del recupero di presunti corpi alieni. Teoria, come risulta dai documenti oggi pubblici, condivisa dall'Fbi degli anni '40. In quei giorni così concitati lo scienziato informò l'agenzia che un suo amico, subito dopo la fine della seconda guerra mondiale, dall'osservatorio di Bologna aveva avvistato oggetti non identificati. Lo stesso era accaduto in altre città secondo una traiettoria ben definita intorno al globo. "Potrebbero essere bombe tedesche - viene messo a verbale - forse atomiche controllate via radio, dirette a terra o contro obiettivi specifici". La fantasia di un uomo affascinato dai complotti? Forse, ma la polizia federale degli anni '40, alle prese con alieni e dischi volanti, sembrò prendere la sua contro-teoria così seriamente da allegarla a un dossier classificato come "top-secret".... 

      Negli archivi dell'F.B.I. esisterebbero prove dell'esistenza di civiltà aliene. Lo scorso Aprile la Polizia Federale americana ha inaugurato un nuovo portale internet http://vault.fbi.gov/ dove sono stati pubblicati oltre duemila documenti rimasti segreti per anni.
      Tra i vari fascicoli, che chiunque può consultare, alcuni parlano di astronavi aliene. Si tratta di una serie di rapporti compilati dagli agenti federali fra il 1947 ed il 1954. Rapporti ufficiali che sembrano raccontare una storia incredibile.

      L'X-Files del 22 Marzo 1950.

      Rinvenuti tre OVNI con tanto di equipaggio di presunta origine extraterrestre nel Nuovo Messico, precipitati per una presunta interferenza della strumentazione di bordo con un radar terrestre e successivamente condotti nella famosissima "Area 51" . 

      Dopo circa sessant'anni il dossier realizzato per quell'occasione dagli agenti federali dell'F.B.I. è stato declassificato e reso pubblico. 
      In quella data, in particolare, l'agente federale Guy Hottel, di stanza a Washington, scrisse al Direttore dell'F.B.I. che un'investigatore dell'aeronautica sosteneva che tre cosiddetti dischi volanti furono rinvenuti nel Nuovo  Messico, descrivendoli come tre dischi circolari, di circa sedici metri di diametro, ciascuno con a bordo tre esseri dalle sembianze umane, alti meno di un metro, vestiti con tute di colore metallizzato, ciascun corpo avvolto con una tuta che assomigliava a quella dei piloti militari.
      Secondo l'informatore i dischi volanti sono stati ritrovati nel Nuovo Messico in quanto in quella zona il governo americano aveva in dotazione un radar ad altissima potenza che avrebbe interferito con le apparecchiature delle navicelle facendole successivamente schiantare al suolo. Le navicelle schiantatesi al suolo, ed i corpi degli alieni deceduti, sarebbero stati successivamente trasportati nell'arcinota "Area 51". L'Area 51 consiste in una vasta zona militare operativa di 26.000 km quadrati, situata vicino al villaggio di Rachel a circa 150 km a nord-ovest di Las Vegas, nel sud dello stato statunitense del Nevada. Nonostante sia situata nella vasta regione appartenente alla Nellis Air Force Base, le strutture nei pressi del Groom Lake sembrano essere gestite come se fossero un distaccamento dell'Air Force Flight Test Center della base aerea di Edwards nel Deserto del Mojave e, come tale, la base è nota con il nome di Air Force Flight Test Center (Detachment 3).
      Le strutture della base sono anche note come "Dreamland", "Paradise Ranch", "Home Base", "Watertown Strip", "Groom Lake" e più recentemente "Homey Airport". Spesso i piloti militari chiamano lo spazio aereo attorno alla base come "The Box" (la scatola).
      Gli elevati livelli di segretezza che circondano la base e il fatto che la sua esistenza sia solo vagamente ammessa dal governo statunitense ha reso questa base un tipico soggetto delle teorie del complotto e protagonista del folklore ufologico.
      Nel corso del 2009 diversi ex-funzionari che hanno lavorato nell'Area 51 sono stati autorizzati a rilasciare dichiarazioni, affermando che l'Area serviva per lo sviluppo e il test di apparecchiature tecnologicamente all'avanguardia (jet militari, moduli lunari, ecc.) nella massima segretezza.

      Il 14 luglio 2003 il governo degli Stati Uniti ha ammesso l'esistenza della base, ammettendo tacitamente che l'aeronautica militare ha una "località operativa" nei pressi del lago, ma non ha fornito ulteriori informazioni. A differenza della maggior parte dell'area di Nellis, l'area che circonda il lago è permanentemente ristretta sia al traffico aereo civile che a quello militare "normale". Stazioni radar proteggono l'area, e il personale non autorizzato viene velocemente espulso. Anche i piloti militari che si addestrano nella Nellis Air Force Range rischiano sanzioni disciplinari se dovessero entrare accidentalmente nello spazio aereo che circonda Groom Lake.
      Un montaggio delle fotografie disponibili dei satelliti USGS che mostrano i territori nel Nevada meridionale. L'NTS e le regioni circostanti sono visibili; la base Nellis e le aree adiacenti sono state rimosse
      La sicurezza del perimetro viene affidata a guardie private di sicurezza appartenenti ad un subcontractor della EG&G, l'agenzia di sicurezza Wackenhut. Le guardie effettuano pattugliamenti con mezzi come Jeep Cherokee in colore mimetico, Humvee, pickup Ford F-150 di colore champagne e pickup Chevy 2500 4x4 di colore grigio. Anche se il personale è armato con fucili d'assalto M-16, non sono mai stati riferiti episodi di uso delle armi, che vengono usate se una persona prosegue dopo aver ricevuto l'ordine di fermarsi. Generalmente i trasgressori sono invece accompagnati fino al perimetro e viene avvisato per radio lo sceriffo della contea di Lincoln. Normalmente viene contestata una multa di 600 dollari, anche se alcuni giornalisti e visitatori hanno riferito di aver ricevuto successivamente visite da agenti dell'FBI. Alcuni osservatori sono stati trattenuti per aver puntato delle macchine fotografiche e videocamere verso la base.
      La sorveglianza è rafforzata dalla presenza di sensori di movimento sepolti nel terreno e dall'uso di elicotteri HH-60 Pave Hawk. La base non appare sulle mappe pubbliche del governo; la mappa topografica USGC dell'area mostra solo la miniera abbandonata del lago Groom. Una mappa dell'aviazione civile pubblicata dal "Nevada Department of Trasportation" mostra una vasta area ad accesso ristretto, definita come appartenente allo spazio aereo della base Nellis. Le carte aeronautiche ufficiali mostrano il lago Groom ma non sono indicate le strutture aeroportuali. In modo analogo l'atlante nazionale che mostra le aree federali in Nevada non fa distinzioni tra il blocco di Groom e le altre parti della base Nellis. Anche se ufficialmente declassificato, il filmato originale ripreso dal satellite spia statunitense Corona negli anni '60 è stato alterato prima della declassificazione; in risposta alle richieste di libertà di informazione, il governo ha risposto che queste riprese (che mappano il lago Groom e tutta la Nellis Air Force Range) sono state distrutte. Le immagini dei satellite Terra (che erano disponibili pubblicamente) sono state rimosse dai server web nel 2004 e dai dati USGS. Sono invece attualmente disponibili pubblicamente le immagini del satellite NASA Landsat 7 e commercialmente delle versioni ad alta risoluzione fornite da altre fonti. Queste immagini mostrano in dettaglio le piste, le strutture della base, gli aerei e i velivoli. Lo stato del Nevada, riconoscendo il potenziale turistico derivante dal folklore che ruota attorno alla base, ha rinominato la statale 375 nei pressi dell'Area 51 con il nome di "The Extraterrestral Highway" ("l'autostrada extraterrestre") e lungo essa ha fatto posizionare dei cartelli fantasiosi. Anche se la proprietà federale all'interno della base è esente da tasse locali e dello stato, le strutture di proprietà dei contractor privati non lo sono. Il ricercatore Glenn Campbell affermò nel 1994 che la base dichiara un valore tassabile di due milioni di dollari all'assessore delle tasse della contea di Lincoln, il quale non può entrare nell'area per effettuare degli accertamenti.

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