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Astronomia: la Nasa ha scoperto un insieme di filamenti composti da materia oscura e idrogeno gassoso che avvolge tutto l'universo.

21 marzo 2021

21 marzo 2021.
La Nasa ha fatto una scoperta sensazionale: attraverso il Multi Unit Spectroscopic Explorer, montato su un enorme telescopio del Cile meridionale, per 140 ore consecutive, ha guardato lo spazio alla ricerca di una ragnatela; un insieme di filamenti composti da materia oscura e idrogeno gassoso che avvolge tutto l'universo. Il ricercatore Roland Bacon e il suo team hanno inoltre scoperto la presenza di miliardi di galassie nane, risalenti a quando l'universo aveva solo 1 o 2 miliardi di anni e anche questo l'hanno saputo grazie al bagliore che irradiavano su questa rete cosmica. Questi filamenti collegano le galassie attraverso miliardi di anni luce e creano densi ammassi di materia che si chiamano nodi; questa sorta di ragnatela, in precedenza, era stata osservata solo vicino ai quasar, ovvero dei nuclei galattici estremamente luminosi. Bacon e i suoi colleghi, invece, sono stati i primi a trovarli altrove.  

Per saperne di più:


- Linkografia

- Bibliografia

La Nasa conferma: su Marte scorre acqua salata!

28 settembre 2015

28 settembre 2015.

Nuovi risultati di Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) della NASA forniscono la prova che l'acqua su Marte scorre intermittente. Usando uno spettrometro ad immagine su MRO, i ricercatori hanno rilevato le firme di minerali idrati su alcuni pendii dove strisce misteriose si notano sul Pianeta Rosso. Queste striature scure sembrano essere caratterizzate da un flusso e riflusso continuo nel corso del tempo. 
Si scuriscono e sembrano fluire sui pendii ripidi durante le stagioni calde, per poi svanire nelle stagioni più fredde. Essi appaiono in diverse località di Marte quando le temperature sono superiori a meno 10 gradi Fahrenheit (meno 23 gradi Celsius). 
 "La nostra ricerca su Marte è stata quella di 'seguire l'acqua,' nella nostra ricerca di vita nell'universo, e ora abbiamo la prova scientifica convincente che convalida quello che abbiamo a lungo sospettato," ha detto John Grunsfeld, astronauta e socio amministratore della NASA Mission Director a Washington. "Questo è uno sviluppo significativo, in quanto sembra confermare che l'acqua - seppur salata - fluisce oggi sulla superficie di Marte".  Questi flussi in discesa, noti come ricorrenti pendenza lineae (RSL), spesso sono stati descritti come possibilmente correlati a acqua allo stato liquido. Per saperne di più...

«Dopo le numerosissime e crescenti testimonianze circa i cosiddetti dischi volanti o astronavi e gli extraterrestri si può e si deve ragionevolmente affermare che qualcosa di vero esiste [....].» Monsignor Corrado Balducci, la Chiesa e gli U.F.O. .

3 febbraio 2012

                                                    
3 Febbraio 2012. 

Monsignor Corrado Balducci, deceduto a Roma nel 2008, ha più volte affermato pubblicamente l'esistenza degli U.F.O. . 

Negli ultimi anni della sua vita Balducci ha offerto importanti contributi di carattere teologico e filosofico alla questione dell‘esistenza di altre forme di vita senziente nell‘Universo, oltre a quella umana. Le sue affermazioni sono tuttora un punto di riferimento per molti studiosi di ufologia.

Il 24 Novembre 1986 ha dichiarato alla trasmissione di Canale 5 "Italia misteriosa": «E' verosimile che ci siano altri esseri, ciò non è molto strano, perché tra la natura umana e la natura angelica, di cui abbiamo la certezza teologica, c'è un divario troppo grande. E tra quest'uomo, nel quale lo spirito è subordinato tanto alla materia, e gli Angeli che sono solo spirito, è verosimile che esistono degli esseri che hanno lo spirito molto meno di materia e di corpo di quello che abbiamo noi. Potrebbero essere quelli che chiamiamo U.F.O., queste persone che apparirebbero con questi carri, e che abbiano anche non solo una scienza, ma una capacità naturale superiore alla nostra.»

Allo Speciale TG 1 dell‘8 Ottobre 1995: «Non si può più pensare è vero, non è vero, sono veri o sono falsità, ci si crede o non ci si crede, no! Oramai ci sono varie considerazioni che fanno dire con certezza che l'esistenza di questi esseri c'è. Non si può dubitare. Magari si potrà dire che su cento fenomeni ce ne saranno, anche se si dicessero novantanove non veri e uno veri, c'è quell‟uno che dice che certi fenomeni esistono. Quindi, questo è il primo problema, non è più non rientra più nell‟ambito della prudenza umana, dubitare, perché la prudenza dice di essere prudenti, ma non di negare.»

E ancora nel 1999 a un congresso di parapsicologia a Riccione e di ufologia a San Marino: «Dopo le numerosissime e crescenti testimonianze circa i cosiddetti dischi volanti o astronavi e gli extraterrestri si può e si deve ragionevolmente affermare che qualcosa di vero esiste. Anche se la stragrande maggioranza dei casi trova una spiegazione in varie considerazioni e fenomeni, tutto ciò appare inadeguato a esaurire la totalità delle testimonianze. La critica più severa e rigorosa potrà ridurre di molto il numero dell‟episodio ma mai eliminarli tutti. Una posizione di scetticismo integrale già di per sé appare contraria a quell'elementare prudenza suggerita dal buon senso. Di più, un'incredulità totale urta con la stessa ragionevolezza, poiché finisce per indebolire e distruggere il valore della testimonianza umana che è alla base della vita non solo individuale e sociale, ma anche religiosa; infatti, pure la religione cristiana si basa sulla testimonianza umana essendo la Rivelazione divina, un fatto storico. Per quanto concerne gli extraterrestri sono da escludersi la presenza di angeli, o diavoli, o defunti o della Madonna. Si tratta di esseri, composti come noi di una parte materiale, il corpo, e di una parte spirituale, l'anima. Il problema ufologico, pertanto, apre la via a quello dell'abitabilità di altri pianeti. Scientificamente non esiste ancora una certezza in proposito. Comunque dal punto di vista religioso l'ipotesi è anzitutto possibile, poiché a Dio nulla è impossibile. Di più, essa è verosimile poiché troppo grande è la differenza tra noi, che penso all'infimo grado di unione tra l'anima e un corpo il quale, con tutte le sue manchevolezze, la condiziona come strumento indispensabile nell'agire, e l'angelo che è solo spirito. Perciò, anche in forza del principio natura non facit saltus, riesce molto verosimile l'esistenza di esseri, nei quali la parte spirituale sia meno legata al corpo. Che vi siano altri mondi abitati non contrasta minimamente con la Sacra Scrittura, dove Cristo appare il centro e il capo della creazione dell'Universo e, perché Verbo Incarnato, esercita il suo influsso su tutti i possibili pianeti abitati. A favore poi dell'abitabilità di altri mondi esistono varie testimonianze non solo di scienziati ma di teologi e di persone morte in concetto di santità e per le quali è iniziato il processo di canonizzazione.»
In realtà la Chiesa cattolica non ha mai avuto un atteggiamento preciso in merito, lasciando a ognuno la libera interpretazione. Nella Bibbia, infatti (apparentemente) non si parla della possibilità o no che esistano altri mondi abitati. E' comunque molto indicativo che in Vaticano esiste una cattedra di parapsicologia (E.S.P.) e ufologia e che la Chiesa si sia sempre occupata di studi esobiologi collegati al SETI. Nonostante queste dichiarazioni il Cattolicesimo, così come tutte le altre religioni rivelate, presenta ancora diverse remore nell'accettare la possibilità che esista la vita su altri mondi. Se esistessero civiltà aliene significa che Cristo non è morto - in esclusiva - per il genere umano ma saremmo solo uno tra i tanti popoli salvati; oppure non ce ne sarebbe stato bisogno perché esseri senza peccato. E tutto questo va contro anni d‘insegnamento religioso, egocentrismo e onnipotenza umana. L'ufologia e la religione cattolica non hanno comunque motivo di contrasto, la ricerca scientifica non si pronuncia su questioni di fede e viceversa, si tratta di due campi assolutamente paralleli e conciliabili. Non così invece tra religione e contattismo, in cui la nascita di nuovi culti basati sulla diversa interpretazione di fatti e personaggi biblici è contrastante con le dottrine classiche, e di conseguenza considerati eretici.

Due formule per scovare la vita aliena.

22 novembre 2011
L'Esobiologia (la scienza che analizza la possibilità di vita extra-terrestre) ha individuato delle condizioni irrinunciabili perché possa esistere la vita. Esse sono suddivise in primarie e secondarie: le prime determinano le altre. (Fonte:http://www.sogliaoscura.org/ufo-esobiologia.html)


22 Nov. 2011.


Se la Terra ospita la sola forma di vita che conosciamo, non è detto che questa sia l’unica a esistere. E continuare a cercarla, tra gli esopianeti che verranno via via scoperti, puntando gli occhi solo su quelli più simili al nostro pianeta e alle sue condizioni potrebbe mettere a rischio la possibilità di scovare forme di vita aliene. Ne sono convinti i ricercatori rappresentanti della Nasa, del Seti (Search for Extraterrestrial Intelligence) e dell’ Agenzia spaziale tedesca che, in uno studio su Astrobiology,propongono per la prima volta di adottare due diversi indici di abitabilità con cui catalogare gliesopianeti: uno basato sulle similitudini dei nuovi pianeti con la Terra e l’altro invece che tenga conto della possibilità di nuove forme di vita in condizioni diverse da quelle cui siamo abituati. Avere a disposizione degli indici permetterebbe così di concentrare l’attenzione solo sui candidati che abbiano raggiunto un buon punteggio. Secondo Dirk Schulze-Makuch della Washington State University School of Earth and Environmental Sciences andare a caccia di forme di vita extraterrestri significa principalmente rispondere a due domande: “La prima questione è se le condizioni simili alla Terra possono essere trovate in altri mondi, dal momento che noi sappiamo che queste possono ospitare la vita, e la seconda è se esistono condizioni su esopianeti che suggeriscono la possibilità di altre forme di vita, a noi conosciute o meno”. Come spiegano gli scienziati infatti, la nozione di abitabilità non è necessariamente ristretta al nostro modello terrestre, ovvero all’esistenza di acqua come solvente o a un pianeta che ruota intorno a una stella: “Per esempio, i laghi di idrocarburi su Titano (satellite di Saturno, ndr) potrebbero ospitare diverse forme di vita. Studi analoghi su ambienti ricchi di idrocarburi sulla Terra infatti indicano chiaramente che questi potrebbero essere abitabili in linea di principio” ,spiegano gli autori : “I pianeti orfani che vagano liberi da una stella centrale potrebbero allo stesso modo ospitare condizioni adatte per alcune forme di vita”. Così, per evitare che la ricerca si focalizzi troppo alla caccia di pianeti earthlike, i ricercatori propongono due diversi indici di abitabilità con cui misurare la propensione di pianeti e satelliti a ospitare forme di vita aliene. Il primo, basato sulle similitudini con il nostro pianeta, si chiama Earth Similarity Index (ESI), mentre il secondo, quello pensato per descrivere condizioni chimico fisiche meno vicine alle nostre ma potenzialmente adatte a extraterresti, è il Planetary Habitability Index (PHI). In questo modo, allargando l’orizzonte, forse la possibilità di incontrare qualche alieno potrebbe essere meno remota.

Fonte:

Ufo nei primi anni quaranta del secolo scorso.

6 maggio 2011


07 Maggio 2011

Gli Ufo nei primi 40 anni del novecento:

- Il 14/2/1900 durante una scampagnata verso ad Hanging Rock, quattro ragazze e la loro insegnante di matematica scompaiono nel nulla. Le quattro ragazze sentono un suono arcano, le lancette si fermano su mezzogiorno e vengono misteriosamente attratte verso la cima del monte. Tuttavia una delle ragazze non ce la fa a salire per via della sua corpulenza e della paura provocata da fatti strani che stavano avvenendo (insolite figure, suoni e visioni celeste), fatti strani che la fecero tornare indietro urlando e in stato di shock.

La ragazza riferì che l’ultima cosa che vide fu che le tre amiche avanzavano scalze in stato di estasi, scivolando sulle rocce verso un enigmatico oggetto. Solo una delle tre ragazze verrà ritrovata una settimana dopo, completamente svuotata di memoria e con strani segni addosso. Anche la loro insegnante di matematica (che le andò a cercare) scomparì nel nulla. Molti testimoni riferirono di avere avvistato strane luci e strane nuvole prima e dopo della scomparsa delle ragazze. Sull'intera faccenda è anche stato realizzato un film.

- Nella prima metà del ‘900, Karl Muller decise di stilare un elenco di ben 174 enigmi lunari, che fu continuata ed ampliata da H. Gramatsky. Un altro elenco fu stilato dall’astronomo Percy Wilkins.

- Un resoconto dettagliato di moltissimi avvistamenti UFO nell’antichità fu pubblicato nel 1900 da Charles Fort negli USA.
Fort documentò numerosi rapporti di oggetti anacronistici (oggi chiamati anche OOPART , o reperti "fuori dal tempo"), reperti archeologici o paleontologici di difficile collocazione storica che l'ambiente accademico tende a far rientrare all'interno delle teorie accettate, relegando le altre interpretazioni nella categoria della pseudoscienza . Molti di questi fenomeni sono ormai, nell'insieme, convenientemente citati come fenomeni forteani, mentre altri hanno sviluppato la propria scuola di pensiero, per esempio gli UFO nell'ufologia, o rapporti non confermati di animali classificati nella criptozoologia . Per tutta la vita Fort raccolse decine di migliaia di annotazioni: si dice che ne abbia compilate almeno 40.000, ma probabilmente sono molte di più.
Queste venivano addirittura raccolte su scatole da scarpe. Vi sono anche annotazioni prese su piccoli quadratini di carta, scritti con una stenografia inventata dallo stesso Fort. Alcune di queste annotazioni sopravvivono oggi in una collezione dell' Università della Pennsylvania . Frequentemente depresso e scoraggiato, Fort distruggeva i suoi lavori, ma era sempre in grado di riprendersi. Alcune note vennero gradualmente pubblicate dalla Fortean Society fino alla sua dissoluzione. Grazie alle sue ricerche Fort scrisse sette libri, di cui solo quattro sopravvivono: Il libro dei dannati (1919), Nuove terre (1923), Lo! (1931) e Talenti selvaggi (1932); uno dei libri fu scritto tra Nuove Terre e Lo!, ma fu abbandonato e assorbito in quest'ultimo.

- 4 aprile 1901, Golfo Persico. Ruote luminose che girano vengono avvistate presso la superficie dalla nave Kilwa.

- 10 maggio 1902, Devon meridionale. Un gran numero di oggetti coloratissimi, simili a « piccoli soli », segnalati da un certo colonnello Markwick.

- 24 febbraio 1904: la nave Supply avvista tre dischi luminosi, quattro volte più grandi del Sole. Volano in formazione perfetta, prima al di sotto di alcune nubi, la cui altitudine è calcolata intorno ai millecinquecento metri. Più tardi si sollevano, entrano nello strato nuvoloso, e scompaiono.

- 2 settembre 1905. Llangollen, Galles del Nord. Oggetto scurissimo in volo, ad una altezza di circa tre chilometri. 29 marzo. Cardiff, Galles. Un tubo verticale di luce appare nel cielo, «come una sbarra di ferro arroventata fino ad assumere una luminosità color arancio », affermano i testimoni.
- 1/04/1905, Cherbourg, Francia. Un disco luminoso, con alone, avvistato sopra la città per parecchie notti consecutive.

- 1/02/1902, il Daily Mail riferisce che un disco luminoso è stato avvistato sul Galles: è rimasto librato immobile per qualche tempo e poi si è allontanato.

- 11/2/1905, Delaware (Inghilterra), un coltivatore locale avvista in cielo un UFO a forma di triangolo, che attraversa il cielo e scompare nel giro di circa 10 secondi. Tale evento è debitamente documentato e l'UFO avvistato è del tutto simile agli UFO triangolari fotografati negli ultimi decenni.

- 2 giugno 1906, Golfo di Oman. Raggi vorticanti di luce visti sull'acqua, nei pressi di una nave, come riferisce un certo signor Carnegie di Blackheath, Kent.

- 14 marzo 1907, Stretto di Malacca. « Raggi che sembrano muoversi attorno ad un centro, come i raggi d'una ruota... lunghi circa trecento metri », riferisce l'equipaggio della nave Orient.

- Nel 1908 un UFO sferico luminoso fu visto sorvolare Bridgewater (Massachusetts).

- Nel 1908 in Siberia esplode in aria quella che potrebbe essere un UFO o un'arma non terrestre con effetti pari a quelli di una bomba atomica.

- 1/05/1908, Vittel, Francia. Un disco luminoso, grande quanto la Luna, appare nel cielo. È circondato da un alone in forma di fascia. Dopo qualche tempo, attraverso il disco appare, obliquamente, una striscia nera.

- 17 marzo 1908, Peterborough, Inghilterra. Un oggetto rumoroso, fornito di luci, sorvola la città. Esiste il rapporto della Polizia.

- 18 maggio 1909, Caerphilly, Galles. Un uomo di Cardiff, certo Lithbridge, narra che, mentre stava camminando tra le montagne, si è imbattuto in una grandissima costruzione cilindrica sul ciglio di una strada solitaria. Dentro la costruzione ha scorto due uomini dall'aspetto strano, che indossavano indumenti simili a pellicce. Vedendolo, i due si sono messi a parlottare eccitatissimi in una lingua straniera. Dopo un attimo, la macchina si è sollevata in aria ed è volata via. Non aveva ali e faceva pochissimo rumore. Nel luogo da lui indicato viene trovata una depressione nell'erba: è il primo rapporto, in questo secolo, che parla dell'atterraggio d'uno di questi oggetti.

- 10 giugno 1909, Stretto di Malacca. Un'altra ruota luminosa girevole avvistata sopra le acque.

- 8 settembre 1909, un oggetto luminoso attraversa la Nuova Inghilterra (USA) con grande rumore di macchinari.

- 31 ottobre 1909, Raggi luminosi scendono dal cielo sopra Bridgewater, nel New England, poi risalgono.

20 dicembre 1909, Oggetto luminoso avvistato sopra Boston, Massachusetts.

- 23 dicembre 1909, Lo stesso oggetto viene avvistato sopra Worcester, sempre nel Massachusetts: « spazza i cieli con un riflettore di potenza enorme ». Ritorna due ore dopo, e migliaia di persone lo vedono. Rimane librato per poco tempo, si dirige verso sud, poi verso est, sul mare.

- 24 dicembre 1909, Lo stesso oggetto ritorna su Boston. Numerosi rapporti vengono fatti.

- 24 dicembre 1909, Limerick, Irlanda. Un disco luminoso viene avvistato sopra l'orizzonte, a nord-est: si muove lentamente verso sud, poi fa dietro-front e procede nella direzione opposta. Visibile per trentadue minuti.

- 31 dicembre 1909, Huntingdon, Virginia occidentale. Tre enormi dischi luminosi di grandezza eguale compaiono nel cielo, di prima mattina.

- Nel 1909 moltissimi oggetti volanti sconosciuti vengono avvistati negli USA ed in Nuova Zelanda.

- 12 agosto 1910. Mar Cinese Meridionale. Il vapore olandese Valentijn:«Una ruota orizzontale, luminosa, che girava rapidamente, poco al di sopra del pelo dell'acqua ».

- 13 gennaio 1910, Chattanooga, Tennessee. «Per il terzo giorno consecutivo una misteriosa aeronave bianca ha sorvolato Chattanooga, oggi verso mezzogiorno. Proveniva da nord, e si dirigeva verso sud-est... mercoledì è venuta da sud, e giovedì è ritornata verso nord ». Il volo più lungo di un dirigibile verificatosi a quei tempi era stato quello da St. Cyr alla Torre Eiffel: un percorso di pochi chilometri.
-Nel 1911 si osservarono sul suolo marziano delle luci intermittenti bianco-azzurre, che furono interpretate come segnali di chiamata.

- 27 gennaio 1912, Un certo dottor Harris osserva un oggetto scuro, a forma di uccello, librato contro la Luna: la lunghezza viene calcolata intorno ai 400 chilometri almeno.

- 6 marzo 1912, Warmley, nei pressi di Bristol, Inghilterra. Un oggetto «splendidamente illuminato» si dirige verso Gloucester. « Grandioso!»,«Come una folgore a tre punte», affermano gli spettatori sbalorditi.

- 8 aprile 1912, Tisbury, Wiltshire, Inghilterra. Nubi che si muovono rapidamente. Due ombre scure, stazionarie, sopra le nuvole. Le nubi passano oltre ma le due macchie scure rimangono per circa mezz'ora.

- Nel 1913 migliaia di persone in Canada ed in USA videro squadriglie di luci mobili fare evoluzioni nel cielo.

- 4 gennaio 1913, Dover, Inghilterra. «Aeronave» sconosciuta, con luci.

- 17 gennaio 1913, Cardiff, Galles. Enorme aeronave che lascia una densa scia di fumo viene vista dal capo della Polizia del Glamorganshire.

- 24 gennaio, 1913, Totterdown, nei pressi di Bristol. Luci brillanti che scendono precipitosamente dal cielo, e illuminano le colline lontane.

- 31 gennaio, 1913, Tubo aereo con luci mobili avvistato in diverse zone del Galles del Sud.

- 28 gennaio 1913, Un'aeronave illuminata viene avvistata sopra Liverpool.

- 13 agosto 1914, Il giorno prima dello scoppio della Grande Guerra, oggetti a forma di campana vengono avvistati sopra Elstree, Hertshire.

- 10 ottobre 1914, Una torpedine nera attraversa il Sole. Viene riferito che ha i contorni « straordinariamente nitidi ». Circondata da un alone «come una nave che sollevi ondate di schiuma bianca».

-31 luglio 1915, Ballinasloe, Irlanda. Un enorme corpo luminoso si dirige verso nord-ovest, rimane stazionario per quarantacinque minuti, poi si allontana: scompare definitivamente cinque ore dopo la sua comparsa.

- 19 luglio 1915: un disco luminoso viene visto mentre attraversa la Luna.

- 1916: una circolare dell'Intelligence diramata ai comandi delle forze armate inglesi che avvisa di numerosissime segnalazioni avvenute dall'inizio della guerra riguardo a luci inspiegabili, potenti bagliori, luci sui campi sul suolo inglese. L'indagine dell'Intelligence riferisce che viene esclusa categoricamente l'origine nemica di tali luci.

- Il 13 ottobre 1917 a Fatima (Portogallo), più di 50.000 persone (che stavano assistendo alla famosa apparizione della Madonna) videro discendere dalle nubi un enorme disco argenteo che si muoveva in cielo seguendo una traiettoria a spirale. L'oggetto emanava calore al punto che il terreno bagnato dalla pioggia si asciugò. Dopo pochi minuti il disco risalì in cielo e sparì dirigendosi verso il Sole. L'evento ebbe rilevanza mondiale e rappresenta uno dei fenomeni mariani più conosciuti.

- Sempre nel 1917 e sempre a Fatima, centinaia di migliaia di persone assistono ripetutamente a sfere luminose che danzano nel cielo sotto le nubi, tracciando traiettorie apparentemente irregolari e poste tra gli osservatori a terra ed il Sole in cielo. Questo fenomeno, legato ad apparizioni mariane,diventerà noto con il nome "miracolo del Sole". Nello stesso anno, durante un "miracolo del Sole", gli oggetti volanti fecero cadere dei filamenti detti bambagia silicea o capelli d'angelo, come accadrà anche nel corso del secolo durante imponenti manifestazioni ufologiche.

- 1923, Carolina del Nord. Durante gli ultimi tre anni, si ebbero segnalazioni di sfere o dischi luminosi che appaiono di tanto in tanto, procedono in formazione, o da soli, nei pressi nelle Brown Mountains. Ci fu grande scalpore e l 'inchiesta ufficiale non approdò a nulla.

- 29 agosto 1929, a seicento chilometri al largo della costa della Virginia. Un corpo luminoso che viaggia alla velocità di centocinquanta chilometri orari, venne avvistato dalla nave Coldwater. In quell'epoca, non vi erano voli sull'Atlantico.

- Nel 1937 un UFO viene avvistato e fotografato mentre sorvola il municipio di Vancouver.

- Dal 1940 al 1945 i piloti dei caccia delle nazioni impegnate nei conflitti avvistano ripetutamente i famosi Foo-Fighters o caccia infuocati, descritti come dischi e sfere luminose che osservano le battaglie aeree, rincorrono gli aerei, addirittura sfiorano i bombardieri in alta quota e compiono manovre attorno ad essi. L'attendibilità dei Foo-Fighters è altissima: la documentazione cartacea e fotografica è imponente e proviene proprio da fonti militari. Tra l'altro risulta che americani, inglesi e giapponesi pensavano che si trattasse di una nuova arma tedesca, mentre i tedeschi pensavano che fosse un'arma segreta degli alleati. I dischi e le sfere infuocate (a volte lampeggianti) erano di colore rosso o arancione o bianco, e sembravano prendersi gioco degli aerei, scendendo in picchiata e muovendosi in cielo con folli manovre.

C'è vita nell'Universo oltre quella a noi conosciuta?

9 aprile 2011
NGC 4414, una tipica galassia spirale nella costellazione della Chioma di Berenice; possiede un diametro di circa 17.000 parsec e dista circa 20 milioni di parsec da noi. Hubble Space TelescopeNASA/ESA.
09 Aprile 2011. Nei tanti pianeti extra-solari che ci sono nella nostra Galassia, la Via Lattea,ed in altre Galassie dell'Universo (più di cento miliardi, ciascuna con centinaia di miliardi di stelle, quindi diverse Galassie per ogni singolo abitante del nostro piccolo pianeta, la Terra), è possibile che (se si sono verificate le stesse condizioni che hanno generato la vita sulla Terra)  vi sia vita, anche se verosimilmente forme di vita diverse da quella che noi oggi conosciamo. Se dovessimo cercare una vita extraterrestre, dove dovremmo cercare? E' molto probabile che anche nella nostra Via Lattea, dove ci sono stelle molto più vecchie del Sole, che ha circa cinque miliardi di anni (ed è classificata come una nana gialla media, con una temperatura superficiale di 5507 °C, caratteristica che le conferisce un colore bianco, che però appare giallo a causa dello scattering dell'atmosfera terrestre), ci potrebbero essere delle stelle, di circa dieci miliardi di anni e più, in cui è possibile trovare dei  pianeti che potrebbero ospitare delle civiltà anche molto più avanzate della nostra, in quanto molto più vecchie della nostra. Un pianeta abbastanza simile alla Terra, per esempio, si trova a venti anni luce da noi (studiando i movimenti della stella Gliese 581, una delle 100 stelle più vicine a noi, situata a 20 anni luce di distanza, i ricercatori hanno individuato un pianeta grande circa il 50% in più della nostra Terra e con una massa 5 volte superiore. E’ 14 volte più vicino alla sua stella rispetto alla distanza Terra-Sole, un anno su questo remoto pianeta dura appena 13 dei nostri giorni, ma la stella che lo illumina, un nana rossa, ovvero una stella molto più fredda del nostro Sole, questo posiziona la “zona abitabile”, ovvero la zona di spazio vicino a una stella che offre le migliori condizioni di temperatura per la vita, esattamente dove orbita questo pianeta, che quindi potrebbe avere oceani di acqua senza il rischio che evaporino o si congelino). Cioè la luce  di questa stella impiega venti anni ad arrivare sino a noi. Supponendo che l'uomo, in futuro, riuscisse a costruire un vettore che possa viaggiare ad una velocità prossima a quella della luce (circa 300.000 km/sec), ci impiegheremmo venti anni per raggiungerlo, ed oggi, purtroppo, la nostra civiltà non è in grado di costruire un simile vettore che possa raggiungere tale velocità,  rendendo proibitivo, di fatto, viaggiare da un sistema solare all'altro; non è possibile, quindi, con la tecnologia oggi posseduta dall'uomo, che si limita ad effettuare con le sue più veloci navicelle  spaziali viaggi nello spazio solo in linea retta, cioè da un punto A ad un punto B posti su un piano dello spazio, valicare il limite del nostro sistema solare  e raggiungere in tempi ragionevolmente brevi (si consideri che l'aspettativa di vita di un cittadino Europeo è di circa 80 anni) un altro sistema solare dove trovare un pianeta abitabile. Forse, in futuro, sarà possibile viaggiare  da un sistema solare dell'Universo ad un altro  solo se saremo in grado di viaggiare nello spazio-tempo. Siamo ancora lontani oggi, purtroppo, dai viaggi spaziali che ci possano consentire di lasciare il nostro sistema solare e dirigerci verso mondi in cui verosimilmente si sono sviluppati forme di vita come la nostra; ragionare in questi termini oggi rientra nel campo della fantascienza. Alla domanda se siamo davvero soli nell'Universo non è possibile ancora dare una risposta. Ci possiamo solo limitare a riflettere e considerare che, tenuto conto della vastità dell'Universo e delle centinaia di miliardi di Galassie che lo popolano, è impossibile che la vita non si sia formata su un altro pianeta simile alla terra.

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