| L'U.F.O. avvistato nella foresta di Rendlesham nel mese di Dicembre del 1980 |
L'archeologia spaziale è definibile come la ricerca delle tracce, sotto forma di particolari reperti archeologici o delle testimonianze tramandate nel corso dei millenni, di presunti sbarchi sulla Terra di visitatori extraterrestri.
U.F.O.:incontri ravvicinati del terzo tipo. L'incidente della foresta di Rendlesham del Dicembre 1980. Parte seconda.
U.F.O.:incontri ravvicinati del terzo tipo. L'incidente della foresta di Rendlesham del Dicembre 1980.
Gran parte dei racconti sugli U.F.O. viene raccontata dai civili; solo in casi isolati è avvalorata da uno o due testimoni e può essere smentita facilmente. Ma quando un avvistamento avviene nei pressi di una base militare della Nato e viene osservato da circa sessanta ufficiali per ben quarantacinque minuti, la vicenda richiede un esame più approfondito. Trent'anni dopo testimoni chiave si sono fatti avanti per raccontare la loro storia. Questo è il sensazionale caso U.F.O. della foresta di Rendlesham.
Ecco la registrazione audio originale del colonnello Halt:
Ecco la traduzione in italiano del documento stilato dal colonnello Halt, all'epoca dei fatti, per informare dell'accaduto i suoi superiori diretti:
"DIPARTIMENTO DELL’AERONAUTICA
QUARTIER GENERALE DELL’81 GRUPPO DI SUPPORTO OPERATIVO
APO NEW YORK 09735
e RAF di Woodbridge
RISPOSTE
ATT.NE DI : CD
A: RAF/CC
1. Nelle prime ore del mattino del 27 dicembre 1980 (intorno alle ore 03 locali) due agenti della Polizia Militare dell’Aviazione scorgevano, nel corso del loro pattugliamento, luci insolite al di fuori dell’entrata posteriore della bas . Pensando che si trattasse di un aereo costretto ad un atterraggio di emergenza, gli agenti chiesero l’autorizzazione per uscire dalla base ed investigare. L’Ufficiale in servizio concesse l’autorizzazione all'uscita dalla base per tre agenti a piedi. Gli agenti riferirono di avere avvistato uno strano oggetto luminoso nella foresta. L’oggetto venne descritto come di aspetto metallico e di forma triangolare con dimensioni approssimativamente di due-tre metri alla base per due metri di altezza. Emetteva una intensa luce bianca che illuminava l’intera foresta, e presentava una luce pulsante rossa alla sommità ed un banco di luci blu nella parte inferiore. L’oggetto appoggiava sul terreno per mezzo di piedi, oppure era sospeso a mezz’aria. Quando gli agenti si avvicinarono all’oggetto, questo si dileguò nella foresta, manovrando attraverso gli alberi, ed in quel momento gli animali di una fattoria vicina furono notati andare in frenesia. Circa un’ora più tardi l’oggetto fu nuovamente avvistato per un breve periodo di tempo nei pressi dell’entrata posteriore della base.
2. Il giorno seguente furono rilevate tre depressioni nel luogo dove l’oggetto parve avere toccato terra delle dimensioni di circa 1 pollice e mezzo (circa 3,8 cm) di profondità per 7 pollici (circa 18 cm) di larghezza. La sera seguente (29 dicembre 1980) vennero effettuati controlli di radiazioni e furono riscontrati livelli Beta/Gamma di 0,1 milliroentgen con i picchi situati in corrispondenza delle tre depressioni e nel centro del triangolo che esse formavano sul terreno. Su un albero vicino furono riscontrati moderati livelli di radiazione (0,05- 0,07 milliroentgen) sul lato posto in direzione delle depressioni.
3. Più tardi nella notte fu avvistato attraverso gli alberi della foresta un oggetto di colore rosso e di dimensioni apparenti simili a quelle del sole che pulsava e si muoveva. Ad un certo punto cominciò ad emettere particelle luminose quindi si divise in cinque oggetti separati di colore bianco che successivamente scomparvero. Subito dopo vennero avvistati in cielo tre oggetti simili a stelle, due dei quali nel cielo a nord ed uno nel cielo a sud, tutti con una elevazione di circa 10 gradi sull'orizzonte. Gli oggetti si muovevano rapidamente con movimenti angolari molto acuti e presentavano luci rosse, verdi e blu. Osservati con un binocolo da 8x12 gli oggetti a nord apparivano di forma ellittica, per poi assumere forma circolare. Gli oggetti a nord rimasero visibili in cielo per oltre un’ora, mentre l’oggetto a sud rimase visibile per due o tre ore, emettendo di tanto in tanto un fascio luminoso diretto verso terra. Le attività citate nei paragrafi 2 e 3 furono osservate da numerosi testimoni, compreso lo scrivente.
CHARLES L. HALT, Ten. Col. USAF
Vice Comandante della Base "
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Nella primavera dell'anno 2021 a Palermo, quando la pandemia dovuta al diffondersi del virus denominato Covid-19 sembrerebbe essere stata sconfitta dalla scienza, malgrado i milioni di morti causati in tutto il mondo, un giovane, cresciuto ai margini della società, intraneo alla famiglia mafiosa di Palermo - Borgo Vecchio, decide, malgrado il suo solenne giuramento di fedeltà a Cosa Nostra, di vuotare il sacco e di pentirsi dei crimini commessi, così da consentire alla magistratura inquirente di assicurare alla giustizia oltre sessanta tra capi e gregari dei mandamenti mafiosi di Brancaccio, Porta Nuova, Santa Maria di Gesù.
Mentre Francesco Salvatore Magrì, inteso Turiddu, decide di collaborare con la Giustizia, ormai stanco della sua miserevole vita, qualcun altro dall'altra parte della Sicilia, che da anni ha votato la sua vita alla Legalità e alla Giustizia, a costo di sacrificare sé stesso e gli affetti più cari, si organizza e profonde il massimo dell'impegno affinché lo Stato, a cui ha giurato fedeltà perenne, possa continuare a regnare sovrano e i cittadini possano vivere liberi dalle prevaricazioni mafiose.
Così, in un turbinio di emozioni e di passioni si intrecciano le vite di numerosi criminali, dei veri e propri Malacarne, e quella dei Carabinieri del Reparto Operativo dei Comandi Provinciali di Palermo e Reggio di Calabria che, da tanti anni ormai, cercano di disarticolare le compagini mafiose operanti in quei territori.
Una storia umana quella di Turiddu Magrì che ha dell'incredibile: prima rapinatore, poi barbone e mendicante, e infine, dopo essere stato "punciutu" e affiliato a Cosa Nostra palermitana, il grimaldello nelle mani della Procura della Repubblica di Palermo grazie al quale potere scardinare gran parte di quell'organizzazione criminale in cui il giovane aveva sin a quel momento vissuto e operato.
Grazie,
Francesco Toscano
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Gli antichi astronauti: dèi per il mondo antico, alieni per quello moderno. by Francesco Toscano è sotto licenza CC BY 4.0
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