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Un agente di polizia riprende un Ufo con il suo cellulare: 'Inspiegabile'.

18 gennaio 2018
18 gennaio 2018


Avvistamenti di #Ufo in Italia ce ne sono tanti e una buona parte di questi vengono classificati come attendibili, ovvero che la fotografia o il filmato non sono stati alterati nella loro originalità. 
Anche l'Aeronautica militare italiana possiede un fascicolo sugli avvistamenti ritenuti veritieri, li chiama OVNI, ovvero Oggetti Volanti Non Identificati.

Convegno sull'ufologia a Firenze: video in esclusiva il 9 novembre 2014.

9 novembre 2014

9 novembre 2014.

Il convegno internazionale si terrà domenica 9 novembre all'hotel Albani in via Fiume. Tra gli ospiti di quest'anno Pablo Ayo giornalista del programma Mistero, Piero Messina giornalista de L'Espresso e Vincenzo Sinapi scrittore e giornalista dell'Ansa. 

Dal 1972 al 2013 in tutta Italia ci sono stati 445 avvistamenti. La Toscana è la seconda regione più visitata con 43 episodi, la supera solo il Lazio con 53. Dal 2001 al 2013 i casi avvenuti e denunciati all'Aeronautica Militare nella provincia di Firenze sono stati nove. A Scandicci, Incisa in Val d'Arno, nel centro di Firenze, ma anche a Sesto Fiorentino sono stati avvistati dischi bianchi di varie dimensioni, oggetti di forma sferica di colore rosso che viaggiavano a velocità elevata, per non parlare di strane scie luminose nel cielo, ma nessuno di questi avvistamenti è stato inserito tra le segnalazioni ufficiali OVNI (Oggetti volanti non identificati).

Dal 1972 ad oggi 445 i casi di Ufo italiani.

12 ottobre 2014

13 ottobre 2014. Dal 1972 ad oggi sono stati 445 gli avvistamenti 'ufficiali' di Ufo in Italia, quelli registrati cioè dall'Aeronautica militare. La regione con il maggior numero di avvistamenti è il Lazio, con 53 casi, mentre sul lato opposto della classifica c'è il Molise, con un solo caso. L'anno del boom è stato il 1978: 69 avvistamenti. Mentre nel 1976 non ce n'è stato nemmeno uno. Sono i dati - tratti dal volume "Ufo i dossier italiani" (Mursia) - resi noti durante il Congresso ufologico mondiale di San Marino. L'Aeronautica Militare - che è l'organismo istituzionale incaricato di raccogliere e verificare le segnalazioni di Ufo - svolge un'indagine tecnica per stabilire se c'è una correlazione tra gli avvistamenti ed "eventi umani o fenomeni naturali", essenzialmente allo scopo di garantire la sicurezza del volo e nazionale. Se al termine non è stato possibile individuare una giustificazione tecnica o naturale, si classifica l'episodio come avvistamento di Oggetto Volante Non Identificato (Ovni). Per saperne di più...

Ufo avvistato sulle Alpi Apuane.

da ANSA.it

13 ottobre 2014.

Un oggetto di forma circolare ellittica, di circa 8-10 metri di diametro, alto pochi metri da terra e che emanava della luce blu elettrico, è stato avvistato lo scorso 5 aprile da un impiegato e dalla moglie casalinga sulle Alpi Apuane: il caso, già denunciato ai carabinieri di Massa, è stato reso noto nel corso del terzo congresso internazionale del Cun, il Centro ufologico nazionale, che si è appena svolto a Roma. Secondo Vladimiro Bibolotti, presidente del Cun, si tratta di "uno degli avvistamenti più importanti degli ultimi quindici anni".
Sull'avvistamento hanno fatto una prima indagine i ricercatori del Cun, ma il testimone si è anche recato dai carabinieri per denunciare il fatto. Alla stazione dell'Arma di Massa gli è stato fatto compilare l'apposito Modulo di avvistamento di Oggetto volante non identificato, dove l'impiegato ha ricostruito l'episodio, disegnato e fatto uno schizzo dell' "anello" misterioso. La segnalazione è stata quindi girata al Reparto generale sicurezza dell'Aeronautica militare, che si occupa della materia. Per saperne di più...

Ufo avvistato sulla Calvarina (VR).

27 settembre 2012
Provincia di Vicenza e Verona, mese di Settembre 2012. 

Una palla di fuoco che diventa un oggetto volante oblungo che emana luci rosate e azzurrognole: tre testimoni che abitano in quelle province hanno visto qualcosa di molto strano attraversare il cielo. 

E' doveroso sottolineare ed evidenziare che dal 1957 fino al 29 settembre 1996 sul monte Calvarina, in provincia di Verona, furono installate quattro basi dell'Aeronautica Militare Italiana che servirono alla NATO, in piena Guerra Fredda, per spiare i sovietici e per garantire ai paesi membri una adeguata difesa aerea. Nella metà degli anni Cinquanta, infatti, la NATO avviò un programma di difesa aerea volto principalmente a contrastare le forze armate dell'ex blocco comunista e dei paesi facenti parte il Patto di Varsavia (ufficialmente, Trattato di amicizia, cooperazione e mutua assistenza)Nel 1961 proprio in quell'area del Nord Est nacque il 67º Gruppo Intercettori Teleguidati che è stato un reparto missilistico dell'Aeronautica Militare italiana inquadrato nella 1ª Brigata Aerea di Padova. Il 67° Gruppo Intercettori Teleguidati aveva sede sulla cima del monte Calvarina, nel territorio dei comuni di Roncà e Montecchia di Crosara, in provincia di Verona. Era armato con il sistema d'arma MIM-3 Nike Ajax. È stato soppresso nel 1995. La base, dislocata su tre aree distinte (Area controllo tiro - Area lancio - Area logistica), aveva come missione principale il controllo dello spazio aereo. Dagli anni '70 agli anni '80 ha collaborato nel settore degli armamenti un piccolo detachment (distaccamento) di americani facendo nascere tra la popolazione locale la credenza che la base fosse americana. Il 1º settembre 1961, veniva trasferito in cima al Monte Calvarina il complesso dei carri operativi del cosiddetto "Controllo" mentre più in basso venivano sistemati, nell'Area di Lancio, i missili Nike. Il personale invece, dopo essere rimasto ancora per breve tempo a Bovolone, si appoggiava all'aeroporto di Vicenza. Quando la zona Logistica a Roncà fu completata, il 24 marzo 1974 il personale prese possesso dei vari edifici, ed ebbe cosi termine il pendolarismo tra Vicenza e le Aree Operative del 67º Gruppo, che assumeva la normale fisionomia di ogni base NATO. Dal 1968 iniziò l'impegnativa prova dell'A.S.P. presso il Poligono Missilistico di Capo San Lorenzo delle batterie Nike della 1ª Aerobrigata, misurandosi come capacità e preparazione con le Unità Nike dell'Aeronautica militare danese, norvegese e spagnola. Sul nuovo poligono italiano la 67ª Squadriglia ottenne il primo posto negli anni 1981 e 1986. Nel 1995, a seguito del riordino dell'Aeronautica Militare, venne ristrutturata anche la 1ª Brigata Aerea con lo scioglimento di 2 Gruppi, tra cui il 67º Gruppo soppresso con decorrenza 29 settembre 1995. Dal centro di Roncà, adiacente all'ufficio postale, inizia la strada che, transitando dalla base logistica dei missili Nike ai piedi del monte, conduce fino alla cima del monte Calvarina dove è possibile ammirare la base rimasta, salvo atti di vandalismo, intatta. Per saperne di più...

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